Briefing 
 

Economia circolare e norme sui rifiuti di imballaggi, batterie e tessili 

Martedì, i deputati voteranno una proposta per sospendere alcuni obblighi per le imprese in materia di gestione dei rifiuti. Mercoledì discuteranno la futura legge sull’economia circolare.

In base alle norme UE vigenti, i produttori che immettono prodotti sul mercato dell’UE contribuiscono ai costi di raccolta, selezione e riciclaggio dei prodotti a fine vita attraverso la responsabilità estesa del produttore. Devono inoltre nominare un rappresentante autorizzato responsabile per l’attuazione degli obblighi in ogni Stato membro in cui vendono i propri prodotti. Per ridurre gli ostacoli nel mercato unico, la Commissione ha proposto di sospendere tale obbligo per le norme riguardanti batterie, imballaggi, tessili, calzature, apparecchiature elettroniche e plastica monouso.

Nella posizione adottata dalla commissione per l’ambiente, i deputati hanno sostenuto una sospensione più mirata, limitata alle micro e piccole imprese con sede nell’UE (meno di 50 dipendenti e un fatturato annuo o un totale di bilancio inferiore a 10 milioni di euro). La sospensione si applicherebbe fino al 2035 o fino all’adozione di norme più ampie nell’ambito della legge sull’economia circolare.

Il voto sul mandato negoziale di martedì sarà preceduto da un dibattito lunedì pomeriggio. In caso di approvazione, il Parlamento sarà pronto ad avviare i negoziati con gli Stati membri sul testo definitivo.

Mercoledì pomeriggio, in un dibattito separato con il Consiglio e la Commissione, i deputati presenteranno le proprie priorità per la futura legge sull’economia circolare, volta a rafforzare l’autonomia strategica dell’Europa, aumentare la competitività e rendere la vita più accessibile per i cittadini.

 

Dibattiti: lunedì 19 ottobre pomeriggio (responsabilità estesa del produttore); mercoledì 21 ottobre pomeriggio (legge sull’economia circolare)
Votazione: martedì 20 ottobre alle 12.00 (responsabilità estesa del produttore)
Procedure: procedura legislativa ordinaria, prima lettura (mandato negoziale) (responsabilità estesa del produttore); dibattito con il Consiglio e la Commissione, senza risoluzione (legge sull’economia circolare)