Il sostegno dell’UE alla Corte penale internazionale
Martedì, il Parlamento discuterà il sostegno dell’UE alla giustizia internazionale e la risposta alle sanzioni statunitensi contro la Corte penale internazionale (CPI).
Il 9 ottobre, il governo statunitense ha annunciato sanzioni contro la Corte, accusandola di politicizzazione e di prendere ingiustamente di mira cittadini statunitensi nell’ambito di procedimenti per crimini di guerra. Finora, gli Stati Uniti hanno imposto sanzioni a 17 persone legate alla CPI; le nuove misure prevedono, tra l’altro, il congelamento di eventuali beni della Corte soggetti alla giurisdizione statunitense.
Il Palamento ha più volte criticato la campagna statunitense contro la Corte. Nella loro più recente dichiarazione, pubblicata il 9 ottobre, i presidenti delle commissioni parlamentari competenti hanno condannato le sanzioni, definendole “un attacco inaccettabile alle fondamenta della giustizia internazionale”, e hanno chiesto all’UE di dimostrare solidarietà attiva alla Corte e al suo personale.
Nella dichiarazione del 10 ottobre, l’Alta rappresentante dell’UE per gli affari esteri e la politica di sicurezza, Kaja Kallas, ha affermato che le minacce contro la Corte sono inaccettabili. Anche il segretario generale delle Nazioni Unite, António Guterres, ha criticato duramente la decisione statunitense, definendo le sanzioni “un duro colpo al nostro impegno collettivo per la giustizia penale internazionale, di cui la CPI è un pilastro fondamentale”.
Istituita nel 2002, la CPI è un tribunale internazionale incaricato di perseguire le persone accusate di genocidio, crimini contro l’umanità, crimini di guerra e crimine di aggressione.
Dibattito: martedì 20 ottobre nel pomeriggio
Procedura: dibattito con Consiglio e Commissione, senza risoluzione